I semi di canapa certificati sono conformi alla legislazione dell’UE e garantiscono un raccolto legale e tracciabile che rispetta i limiti legali di THC. Sono la base per la produzione di canapa industriale per usi quali fibre, cereali o estrazione di CBD.
I fiori e gli oli di CBD sono ottenuti da semi certificati dall’UE.
Cosa significa che un seme di canapa è certificato?
Un seme è certificato quando:
- Deriva da una varietà registrata nel Catalogo Comune delle Varietà Agricole dell’UE.
- Contiene ≤ 0,3% di THC per pianta, rispettando il limite legale europeo. Il THC è il composto psicoattivo della cannabis.
- È stata prodotta con genetica garantita (cannabis a basso contenuto di THC) e tracciabilità.
- Venduto con la documentazione che ne attesta l’origine legale.
Le varietà di canapa certificate più comuni
Alcune delle varietà più utilizzate nell’UE per la loro affidabilità, resa e adattabilità:
- Futura 75: molto popolare in Europa, ottima per la produzione di fiori e fibre.
- Finola: varietà nana e precoce, eccellente per la produzione di semi (cereali).
- Felina 32: buona produzione di fibre e semi.
- Santhica 27: varietà a basso contenuto di THC e alto contenuto di CBG.
- Kompolti: tradizionale dell’Europa dell’Est, ottima per i fiori e le fibre.
- Tiborszallasi: varietà ungherese, molto aromatica, ottima per la fioritura.
Quadro giuridico della canapa nell’Unione Europea
Il quadro giuridico della canapa nell’Unione Europea si basa su diversi regolamenti chiave che ne disciplinano la coltivazione, la commercializzazione e l’utilizzo:
- Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013: questo regolamento stabilisce le norme applicabili ai pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC). All’articolo 32 specifica le condizioni alle quali la coltivazione della canapa è ammissibile al sostegno, sottolineando che le varietà coltivate devono avere un contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) non superiore allo 0,2%.
- Direttiva 2002/57/CE del Consiglio del 13 giugno 2002: questa direttiva riguarda la commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra, compresa la canapa. Stabilisce i requisiti per la produzione e la vendita di semi all’interno dell’UE, garantendo la qualità e la tracciabilità delle sementi.
- Regolamento delegato (UE) 2022/126 della Commissione del 7 dicembre 2021: questo regolamento stabilisce ulteriori regole per l’ammissibilità dei terreni coltivati a canapa ai pagamenti diretti, oltre a norme sui controlli del THC in campo e sulla canapa come coltura intercalare.
- La legislazione nazionale applicabile in ogni paese membro.
Usi dei semi di canapa certificati
I semi di canapa certificati sono genetiche selezionate con qualità che le rendono adatte all’uso in diversi settori:
- Industria tessile e bioedilizia (fibre)
- Produzione di semi alimentari
- Estrazione di CBD e altri cannabinoidi non psicoattivi
- Cosmetici naturali e prodotti per il benessere
- Biomassa, compost e altri usi sostenibili
Domande frequenti sui semi di canapa certificati (FAQ)
¿Se pueden comercializar libremente las semillas certificadas dentro de la UE?
Sí. Las semillas inscritas en el catálogo común de variedades agrícolas pueden circular libremente dentro del mercado europeo, siempre que vayan acompañadas de su documentación oficial. No obstante, cada país puede exigir trámites adicionales (registro de operadores, notificación a autoridades, etc.).
¿Qué requisitos hay para cultivar cáñamo industrial en España?
Para cultivar cáñamo legalmente en España se deben utilizar únicamente variedades certificadas y autorizadas, conservar etiquetas y facturas oficiales de la compra de las semillas para una posible inspección, notificar el cultivo a autoridades locales y, en algunos casos, obtener permiso adicional si se cultiva para flor o cannabinoides. Son posibles las inspecciones de campo.