CBD per la perdita di peso: come influisce sull’appetito e sul peso corporeo? Pubblicato su February 4, 2025 da Masha Burelo Indice Toggle Cos’è il CBD e come funziona?Il ruolo del sistema endocannabinoide sul peso corporeoCBD e appetito: riduce il senso di fame?Fattori confondenti:Il CBD riduce l’appetito?In che modo il CBD influisce sul peso corporeo?Aumentare la combustione del grasso corporeoInfluenza positiva sulla funzione insulinicaDosaggio del CBDConclusione L’obesità e la gestione del peso sono un argomento di interesse costante, che ha catturato l’attenzione di persone in tutto il mondo, sia per motivi legati alla salute medica, alla prevenzione delle malattie o anche per obiettivi estetici associati al benessere fisico. Con l’aumento dei prodotti a base di CBD, come gli oli di CBD, le caramelle gommose, le bevande sportive a base di CBD e altri prodotti commestibili, ci si è chiesti se questo composto non psicoattivo della cannabis possa avere effetti benefici sulla regolazione del peso corporeo. Molte persone si chiedono: il CBD influisce sull’obesità? Il CBD modifica l’appetito, può aiutare a perdere peso o a controllare il peso corporeo? In questo articolo esploreremo le scoperte scientifiche per chiarire questi dubbi. Sale Product on sale Olio di CBD 30% CBD (RAW) 71,92 € – 119,17 €Fascia di prezzo: da 71,92 € a 119,17 € Rated 4.71 out of 5 based on 7 customer ratings Selezionare Sale Product on sale Olio di CBD 20% a Spettro Completo 55,16 € – 127,90 €Fascia di prezzo: da 55,16 € a 127,90 € Rated 4.78 out of 5 based on 9 customer ratings Selezionare Olio di CBD 10% Full Spectrum 35,90 € – 71,60 €Fascia di prezzo: da 35,90 € a 71,60 € Rated 4.86 out of 5 based on 28 customer ratings Selezionare Cos’è il CBD e come funziona? Il cannabidiolo (CBD) è uno dei composti attivi presenti nella pianta di cannabis. A differenza del tetraidrocannabinolo (THC), il CBD non è psicoattivo, cioè non produce la sensazione di “sballo” associata all’uso di marijuana. La sua popolarità è cresciuta grazie ai suoi potenziali benefici terapeutici, che includono la riduzione dell’ansia, il sollievo dal dolore e, più recentemente, un possibile aiuto nella gestione del peso. Il ruolo del sistema endocannabinoide sul peso corporeo Per comprendere il potenziale impatto del CBD sul peso corporeo, è fondamentale capire come funziona il sistema endocannabinoide nell’organismo. Questo sistema regola diversi processi, come l’appetito, l’equilibrio energetico, il metabolismo e l’immagazzinamento dei grassi, e opera attraverso i recettori dei cannabinoidi (CB1 e CB2). Ad esempio, il tetraidrocannabinolo (THC) stimola il recettore CB1, provocando un aumento dell’appetito, comunemente noto come fame. Tuttavia, il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide in modo diverso dal THC e sembra avere l’effetto opposto. Le abbuffate sono un intenso aumento dell’appetito e del desiderio di cibo indotto dal consumo di cannabis, in particolare di THC. CBD e appetito: riduce il senso di fame? Una delle domande più frequenti è se il CBD possa influire sull’appetito. Alcuni studi suggeriscono che il CBD può diminuire l’appetito, soprattutto a dosi elevate. Vedi Dettagli: Studi su CBD e perdita di appetito Ad esempio, alcuni studi hanno rilevato che il CBD non ha alcun impatto sull’appetito dei pazienti. Tuttavia, alcuni studi hanno riportato l’influenza del CBD sull’appetito come risultato secondario. Ad esempio, uno studio condotto su bambini affetti da epilessia, in particolare dalla sindrome di Dravet, ha dimostrato che il 28% dei bambini trattati con CBD ha registrato una significativa diminuzione dell’appetito (1, 2). Allo stesso modo, una ricerca condotta su pazienti affetti da epilessia di età compresa tra i 2 e i 55 anni e affetti dalla sindrome di Lennox-Gastaut ha indicato che una percentuale significativa di questi pazienti presentava una riduzione dell’appetito (3). Inoltre, uno studio ha riportato che la perdita di appetito era più pronunciata con determinate dosi di CBD. Ad esempio, l’appetito è diminuito nel 16% dei pazienti trattati con 10 mg/kg/die di CBD, mentre il 26% ha registrato una diminuzione dell’appetito con dosi di 20 mg/kg/die (4). Questo suggerisce che l ‘influenza del CBD sull’appetito potrebbe essere dipendente dalla dose, il che potrebbe essere spiegato dal suo effetto a campana. Fattori confondenti: Sebbene dosi più elevate di CBD (ad esempio 20 mg/kg/giorno) siano associate a una maggiore soppressione dell’appetito rispetto a dosi più basse, molti degli studi hanno esaminato il CBD in combinazione con altri farmaci, come gli antiepilettici, che possono influenzare l’appetito. Pertanto, l’effetto esatto del CBD non è sempre del tutto chiaro. Il CBD riduce l’appetito? Si pensa che il CBD possa aiutare a ridurre la fame bloccando alcune parti del cervello che controllano l’appetito. Al contrario, il THC, il componente psicoattivo della cannabis, tende ad aumentare la fame attivando le stesse aree. Da un punto di vista più tecnico, l’ipotesi è che il CBD agisca come agonista inverso del recettore CB1. Ciò significa che il CBD può diminuire l’attività del recettore CB1, portando a una riduzione dell’appetito e dell’assunzione di cibo. Il THC, invece, stimola l’appetito attivando direttamente il recettore CB1, favorendo così un aumento della fame (5). Questa differenza nell’interazione con il sistema endocannabinoide spiega come il CBD e il THC abbiano effetti opposti sull’appetito. È fondamentale notare che molti studi su CBD e peso sono stati condotti in combinazione con altri farmaci, il che potrebbe influenzare i risultati. Inoltre, l’efficacia del CBD può variare a seconda della persona e della dose utilizzata. In che modo il CBD influisce sul peso corporeo? Non esistono studi specifici per valutare l’effetto del CBD sul peso corporeo nelle persone sane. Tuttavia, alcune ricerche condotte su adulti affetti da patologie come il diabete non hanno evidenziato cambiamenti significativi nel peso corporeo dopo diverse settimane di trattamento con CBD (6). Cannabis e diabete D’altra parte, anche uno studio che ha analizzato gli effetti antinfiammatori del CBD in pazienti affetti da COVID-19 non ha riscontrato un’influenza del CBD sul peso corporeo e sull’appetito (7). Sebbene non esistano studi definitivi che dimostrino che il CBD provochi la perdita di peso in persone sane, ci sono indicazioni che possano avere un impatto attraverso la regolazione del metabolismo. Ad esempio, in studi cellulari è stato dimostrato che il CBD aumenta la lipolisi (scomposizione dei grassi) e la termogenesi (produzione di calore), il che potrebbe contribuire alla perdita di peso (8, 9). Inoltre, nei pazienti diabetici, una dose di 100 mg di CBD somministrata due volte al giorno ha migliorato i livelli di alcuni ormoni, come il polipeptide inibitore gastrico (GIP), che stimola la secrezione di insulina, e ha ridotto la resistina, un ormone associato all’obesità (6). Aumentare la combustione del grasso corporeo Il CBD ha il potenziale di aumentare la combustione dei grassi corporei, come dimostrano le prove preliminari che suggeriscono la sua capacità di stimolare l’organismo a scomporre i lipidi e ad aumentare il dispendio energetico (8, 9). Influenza positiva sulla funzione insulinica Inoltre, il CBD può influenzare positivamente la funzione insulinica. Non solo è stato dimostrato che questo composto può ridurre gli ormoni associati all’obesità, ma potenzia anche quelli che aiutano a preservare le cellule pancreatiche. Queste cellule svolgono un ruolo cruciale in quanto sono responsabili della produzione di insulina, un ormone chiave che regola i livelli di zucchero nel sangue consentendo alle cellule di assorbire il glucosio, sia per ricavarne energia che per immagazzinarlo (6). Dosaggio del CBD Sebbene il CBD mostri un potenziale per il trattamento dell’obesità e dei problemi metabolici, non è ancora stata dimostrata la sua efficacia per la perdita di peso e i suoi effetti possono variare da persona a persona e da dose a dose. Mentre le prove suggeriscono che il CBD può sopprimere l’appetito, soprattutto a dosi elevate (10-20 mg/kg/giorno), i suoi effetti sul peso corporeo sono minimi e incoerenti. Inoltre, esistono fattori confondenti che non sono stati adeguatamente analizzati, come la presenza di altri farmaci negli studi che hanno riportato questi risultati. Dosaggio del CBD La maggior parte degli studi considera la riduzione dell’appetito come un effetto collaterale piuttosto che come un obiettivo primario. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i meccanismi e i potenziali benefici del CBD nella gestione dell’obesità e dei disturbi metabolici. Conclusione Il CBD ha mostrato un potenziale per i futuri trattamenti contro l’obesità e i disturbi metabolici. Tuttavia, non è ancora stato dimostrato che sia un metodo efficace per la perdita di peso e i suoi effetti possono variare da persona a persona e da dose a dose. Sebbene le prove suggeriscano che il CBD può sopprimere l’appetito, i suoi effetti sul controllo del peso corporeo sono minimi e incoerenti e sono necessarie ulteriori ricerche in questo campo. Ti ricordiamo che l’uso del CBD per via orale non è ancora regolamentato in paesi come Spagna, Germania, Francia, Italia e altri paesi dell’Unione Europea. Informati sulla regolamentazione di questi prodotti nel tuo paese. Se hai dei dubbi sull’uso del CBD, consulta un medico specializzato per avere una guida adeguata e personalizzata. Nota: questo è un articolo informativo e non prescrittivo e non intende prevenire, diagnosticare o trattare alcuna malattia. Il suo contenuto può integrare, ma non deve mai sostituire, la diagnosi o il trattamento di qualsiasi malattia o sintomo. I prodotti Cannactiva non sono farmaci e sono destinati all’uso esterno. Dalla data di pubblicazione possono essere disponibili nuove prove scientifiche rilevanti. Consulta il tuo medico prima di usare il CBD. I consigli terapeutici devono essere personalizzati e dipendono da una valutazione professionale. 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Effetti del cannabidiolo sull’appetito e sul peso corporeo: una revisione sistematica. Clinical drug investigation, 42(11), 909-919. https://doi.org/10.1007/s40261-022-01205-y Jadoon, K. A., Ratcliffe, S. H., Barrett, D. A., Thomas, E. L., Stott, C., Bell, J. D., O’Sullivan, S. E., & Tan, G. D. (2016). Efficacia e sicurezza del cannabidiolo e della tetraidrocannabivarina sui parametri glicemici e lipidici nei pazienti con diabete di tipo 2: uno studio pilota randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli. Diabetes care, 39(10), 1777-1786. https://doi.org/10.2337/dc16-0650 Crippa, J. A. S., Pacheco, J. C., Zuardi, A. W., Guimarães, F. S., Campos, A. C., Osório, F. L., Loureiro, S. R., Dos Santos, R. G., Souza, J. D. S., Ushirohira, J. M., Ferreira, R. R.., Mancini Costa, K. C., Scomparin, D. S., Scarante, F. F., Pires-Dos-Santos, I., Mechoulam, R., Kapczinski, F., Fonseca, B. A. L., Esposito, D. L. A., Passos, A. D. C., … Hallak, J. E. C. (2022). Cannabidiolo per i pazienti COVID-19 con sintomi da lievi a moderati (Studio CANDIDATE): uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Cannabis and cannabinoid research, 7(5), 658-669. https://doi.org/10.1089/can.2021.0093 Silvestri, C., Paris, D., Martella, A., Melck, D., Guadagnino, I., Cawthorne, M., Motta, A., & Di Marzo, V. (2015). Due cannabinoidi non psicoattivi riducono i livelli di lipidi intracellulari e inibiscono l’epatosteatosi. Journal of hepatology, 62(6), 1382-1390. https://doi.org/10.1016/j.jhep.2015.01.001 Parray, H.A., Yun, J.W. Il cannabidiolo promuove l’imbrunimento negli adipociti 3T3-L1. Mol Cell Biochem 416, 131-139 (2016). https://doi.org/10.1007/s11010-016-2702-5 Masha BureloInvestigadora en cannabinoides | Doctoranda en Neurociencia Masha Burelo es Maestra en Ciencias Farmacéuticas e investigadora en neurociencias. Actualmente está realizando su Doctorado en Neurociencia en la Universidad de Aberdeen, [...]