Negli ultimi anni, l’industria della cannabis ha visto emergere un tipo di cime compatte e dure, con meno resina e aroma rispetto ai fiori naturali. Quando vengono macinati con un grinder, lasciano piccoli pezzi duri. Se ti sei imbattuto in queste gemme, è possibile che si tratti di cannabis PGR, cioè cannabis trattata con sostanze chimiche per aumentare la resa della fioritura, ma a costo di un prodotto di qualità inferiore e di una sicurezza discutibile per il consumatore. Scopri cos’è la cannabis PGR e perché i fiori di CBD naturali e di alta qualità sono da preferire.
Cos’è il PGR della cannabis?
La cannabis PGR si riferisce alle cime o ai fiori di cannabis che sono stati trattati con regolatori della crescita delle piante (PGR). Queste sostanze chimiche, ampiamente utilizzate nel giardinaggio, vengono spruzzate sulla pianta di cannabis o mescolate all’acqua di irrigazione per migliorare le dimensioni e la densità delle cime. Sebbene l’uso dei PGR abbia benefici immediati in termini di produzione, il loro impiego nella fioritura della cannabis solleva dubbi sulla qualità del prodotto finale.

Finora le tecniche di riproduzione dei fiori di cannabis si sono basate sul miglioramento genetico e sulla selezione, sull’ottimizzazione delle tecniche di coltivazione e su sistemi di manipolazione e conservazione più ottimali. Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito all’utilizzo di sostanze chimiche, i regolatori di crescita della fioritura o PGR, che producono cime di grandi dimensioni.
Non è sempre facile identificare la cannabis con PGR dall’aspetto, perché sono molti i fattori che possono influenzare la forma, il colore o l’aroma delle cime, tra cui la coltivazione, la lavorazione o anche il processo di rifinitura e pulizia. In generale, le cime sono molto arrotondate, compatte e talvolta con una distribuzione irregolare dei tricomi. Un aspetto stravagante che contrasta con la bassa quantità di resina, l’aroma e la potenza.
Tipi di PGR
Esistono diversi tipi di PGR che possono essere applicati alla cannabis. Alcuni vengono utilizzati per stimolare la radicazione o controllare la crescita vegetativa, ma oggi ci concentreremo sui PGR che vengono utilizzati specificamente per la fioritura.
I PGR per la fioritura sono sostanze che interferiscono con gli ormoni naturali della pianta, provocando una crescita più rapida. Nella pianta di cannabis, producono cime più grandi e dense. Tuttavia, questa crescita forzata ha spesso un impatto negativo sulla qualità della cannabis, riducendo la produzione di tricomi e alterando i livelli di cannabinoidi e terpeni.
Esistono PGR naturali (molte piante e alghe producono PGR) e altri di origine sintetica. Questi ultimi sono i più utilizzati in agricoltura e anche nella cannabis e il loro uso è controverso.
Polemica sulla cannabis con PGR
L’uso dei PGR nella fioritura della cannabis è controverso a causa dei potenziali rischi per la salute dei consumatori di cannabis derivanti dall’inalazione di queste sostanze. In particolare, alcuni tipi di PGR utilizzati nella fioritura, come il paclobutrazolo e il daminozide, sono collegati a rischi di cancro e tossicità epatica. Tuttavia, non ci sono sintomi evidenti o caratteristici del fumo di queste sostanze, quindi il consumatore finale non può sapere se è esposto a questi composti.
Inoltre, queste sostanze producono gemme di scarsa qualità riducendo la produzione di tricomi e resina, con conseguente diminuzione del CBD, del THC (nelle varietà di cannabis psicoattive), della potenza e dell’aroma della cannabis.
Come identificare la cannabis con il PGR?
Sempre più consumatori di cannabis sono consapevoli di queste pratiche e optano per cime di cannabis biologiche e prive di PGR. Per farlo, è importante riconoscere le caratteristiche distintive della cannabis con PGR:
1- Cogollos densos, pesados, compactos y artificialmente redondeados
2- Poca densidad de tricomas, o densidad irregular
3- Coloración marronosa o anaranjada
4- Cannabis con poco aroma y poca potencia
Difficoltà nell’identificazione della cannabis trattata con PGR
Per concludere questo punto, è importante dire che l’identificazione della cannabis trattata con PGR non è una scienza esatta e a volte può essere difficile da identificare. L’unico modo per sapere al 100% se la cannabis è stata trattata con PGR è l’analisi dei residui in laboratori specializzati.
La cannabis è una pianta con un’ampia variabilità di caratteristiche, sia per quanto riguarda l’aspetto (colore e forma), sia per quanto riguarda gli aromi e la composizione dei cannabinoidi. Queste caratteristiche possono essere influenzate da diversi fattori, come la genetica, le condizioni di coltivazione, la conservazione, il corretto processo di stagionatura ed essiccazione.
Inoltre, il processo di triturazione e pulizia li fa apparire più o meno compatti. Tutte queste variabili possono portare a differenze nell’aspetto, nella densità, nella consistenza, nell’aroma e nella qualità della cannabis, il che rende molto difficile distinguere tra prodotti trattati con PGR e non trattati solo da una foto o dall’aspetto delle cime.
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